Mentre scriviamo i nostri garage sono colmi di paia di sci e qualche tavola da snowboard.
Le nostre bici sono ben coperte dalla polvere in qualche angolo e non vediamo l'ora di svegliarle dal letargo invernale. Ci tocca peró aspettare ancora un mese fino a quando le strade della Val Badia saranno pulite.
Nel frattempo ci godiamo ancora la stagione invernale fino a Pasqua con qualche uscita con gli sci da alpinismo, cosí almeno ci teniamo in forma visto che ci attende un'estate ricca di appuntamenti per gli appassionati delle due ruote, sia su strada che Mountainbike.
Apriremo ufficialmente le porte dell'Ustaria Posta alla stagione estiva giá il 20 maggio. Questa sará la settimana del passaggio del Giro d'Italia sulle strade delle Dolomiti:
Si inizia il 22 maggio con l'arrivo di tappa a Falzes in Val Pusteria. Il giorno successivo ci aspetta il tappone dolomitico che attraverserá la Val Badia (passando davanti all'Ustaria Posta) e scalerá come primo passo il Valparola per poi scendere la valle dell'Agordino e risalire dal Passo Duran, Passo Staulanza ed il mitico Passo Giau e finire la giornata a Cortina d'Ampezzo. Durante questa tappa abbiamo la possibilitá di vedere il passaggio dei ciclisti in ben 2 punti, sul Valparola e sul Passo Giau.
Il 25 e 26 maggio la carovana rosa tocca nuovamente le Dolomiti con l'arrivo sull'Alpe di Pampeago ed il giorno successivo il tappone del Passo Stelvio.
Approposito... lo sapete che ci sará anche qualcosa di 'nostro' sulla prossima maglia rosa? Curiosi? Allora seguite questo link e leggete un po'!Ves aspetun!! Vi aspettiamo!! Fam. Tavella
Giro anno 1953, Fausto Coppi attraverso le Dolomiti con i passaggi a Misurina (0:36), Cortina d'Ampezzo (0:54), Passo Falzarego (1:35), Passo Pordoi (2:00), Passo Sella (2:42)
Veramente non possiamo chiamarli proprio ospiti, visto che fino a prova contraria sicuramente solo loro che erano qua ben prima di noi e magari siamo noi gli intrusi che roviniamo loro gli angoli di natura ancora intatta. Sul retro della nostra Ustaria Posta abbiamo molti Sorbi degli uccellatori che in lingua ladina chiamiamo Manëster ed i frutti in lingua ladina sono chiamati pomacia. Questo è proprio il primo alimento di cui si nutrono gli uccelli che tornano sulle dolomiti dopo essere migrati in zone piú calde durante l'inverno. Ecco spiegata l'utilità di questi grappoli di frutti che per noi umani non sono commestibili.
E come ogni anno, i primi volatili ad arrivare sono le Cincie che in stormi di 30-40 unitá volano da albero ad albero per nutrirsi dei grappoli di pomacia. Guardate un po' le foto e provate a contarne quante c'é ne sono solo su una piccola parte di un albero.
PS: Tranquilli, l'inverno non é ancora finito, si scia fino a Pasqua e quindi ricordatevi delle nostre offerte